mercoledì, 28 gennaio 2009

6.

fokerella alle 14:32 in: musica, tristezza, vaffanculo, paolobenvegnu
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domenica, 25 gennaio 2009

5.



Luogo: Eurocity Trieste - Milano
Data: 29/12/2008
Personaggi: un ragazzo di colore ed io.

Ragazzo di colore: Ma che orecchio grande che hai! [guardando il mio lobo dilatato, N.d.M.]
Io: Ahah, essì, ma ancora non è tanto grande dai...
R.d.c.: Ma come no? E' grandissimo!!
I.: Beh, comunque diventerà più grande... almeno il doppio...
R.d.c.: Il doppio???? E' tanto!!!!!
I.: Ahahahahah
R.d.c: Non fa male??
I.: No, perché si fa piano piano, non si sente dolore...
R.d.c.: Ah, menomale... E' bello, ma è troppo grande...


Morale: e poi venitemi a dire che sono pratiche Africane, forza!
fokerella alle 10:41 in: aneddoti, humor, natale, micol, bodymods
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giovedì, 08 gennaio 2009

4.

Anno nuovo, vita nuova!

Oh, caro Babbo Natale.
Oh, cara Befana.
Perché non mi avete portato il regalo che vi avevo chiesto?
Lo so, forse sono stata un po' esigente, ma pensateci: non era una richiesta egoistica, anzi!
E tutti quei bimbi che vi hanno scritto chiedendo la Play Station? Voi non l'avete forse portata?
Ecco, io ho 21 anni, esisto da più tempo e credo, quindi, di essermi guadagnata più diritti. Quindi, per favore, la prossima volta (per questa è andata così, non posso più farci nulla...) ascoltatemi. Perché ci saranno molte persone che vi ringrazieranno se avrete la gentilezza di accogliere la mia richiesta.
Poi, voglio dire, quanto può costare un ascensore? Non ne chiedo mica due, no, già ne abbiamo due e non funzionano bene. Ma almeno uno su due che non si fermasse ogni 2 giorni sarebbe una gran conquista.
Non chiedo nemmeno uno di quegli ascensori con l'omino dentro tutto bardato che sembra uscito da un telefilm americano di Studi Legali che ti chiede "A che piano, signore/a?".
No, no. Vorrei solamente un ascensore di quelli che hanno le pareti che non si possono incidere con le chiavi di casa (c'è da dire, però, che a leggere tutte le cagate incise negli ascensori si passa il tempo, ed io che abito all'ottavo piano ne ho di tempo...) e che abbia una presa d'aria che porti via tutte le puzze dei precedenti inquilini.
Magari lo vorrei anche di un colore più tenue, ché il blu elettrico mi fa venire il mal di testa ogni volta che ci entro...
Riassumendo: ascensore, antigraffio, antipuzza, antimalditesta.
Vedete il lato altruistico e disinteressato della mia richiesta?
Meno mal di testa per tutti! Questo sarà il mio nuovo motto!
Quindi, per favore. Niente calzini né mutandoni per tutti gli inquilini della palazzina: solo un ascensore nuovo!
fokerella alle 08:07 in: micol, trieste, letterina, ascensore
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domenica, 28 dicembre 2008

3.

Sehnsucht è una parola-chiave tedesca che incarna un concetto tipico della cultura romantica non traducibile in italiano.
Indica l'anelito verso qualcosa di inattingibile. Può ricordare la nostalgia, ma mentre la nostalgia è il desiderio di riappropriarsi del passato, spesso legato ad oggetti precisi, la Sehnsucht è la ricerca di qualcosa di indefinito nel futuro. Più precisamente, si potrebbe tradurre il termine Sehnsucht con "desiderio del desiderio": deriva infatti dai termini das Sehnen, il desiderio ardente, e die Sucht, la dipendenza. Letteralmente quindi, Sehnsucht potrebbe essere tradotto come dipendenza dal desiderio, ovvero il costante anelito che porta l'Uomo a non accontentarsi mai di ciò che raggiunge o possiede, ma lo spinge sempre verso nuovi traguardi, trasformando il sentimento in una forza distruttiva e autodistruttiva.


La morale in tutto ciò, rimane comunque una: la lettera "H" è una lettera MOLTO importante.

fokerella alle 17:34 in: tristezza, vaffanculo, lingue, micol, tedesco, bodymods
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mercoledì, 24 dicembre 2008

2.

Il secondo post avrebbe dovuto parlare di felicità, spirito natalizio, amore eccetera.

Beh, l'unica cosa che mi viene da dire, invece, è che questo sarà probabilmente il peggiore Natale che una persona potrebbe passare.
Tutti i buoni propositi, i sogni, le aspettative, si fottono e si nascondono in un angolino buio e polveroso del futuro.
Chissà se mai inventeranno una scopa che può scacciare le ragnatele che li intrappolano...
fokerella alle 17:08 in: tristezza, vaffanculo, natale, micol
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lunedì, 22 dicembre 2008

1.

Buoni propositi per il 2009 (e menomale che è un anno dispari, odio i numeri pari): coerenza nelle cose che inizio.
E siccome oggi è anche lunedì, e notoriamente di lunedì si iniziano le diete, si smette di fumare, ho deciso di iniziare questo blog.
Non è il primo, ma speriamo sia l'ultimo, perché ormai ho già perso il conto delle prove della mia incoerenza.
Iniziamo subito.

Consigli per gli acquisti.
Gli Espers, gruppo con uno stile identificabile tra psichedelica e folk, formatosi nel 2002 a Philadelphia. Greg Weeks, esponente nonché mentore del gruppo, inizia la sua carriera a fine anni '90, avvicinandosi alle sonorità folkloristiche britanniche (come ad esempio un certo Nick Drake...) pubblica qualche Ep e qualche album degno di nota, fino ad arrivare a formare l'attuale formazione degli Espers, assieme ad un'altra mezza dozzina di componenti, arrivati nel tempo. L'omonimo disco d'esordio esce nel 2003 (prima come vinile, poi, nel 2004, come cd, distribuito in più copie rispetto alla prima edizione) e probabilmente è la loro migliore creazione.
8 brani da ascoltare in un silenzio intimo, al riparo da qualsiasi agente di disturbo esterno, che riesce a trasportare l'ascoltatore in una dimensione atemporale, al di fuori di una qualsiasi sequenza logico-cronologica, ma che al contempo ricorda i suoni di tempi andati, di draghi, principesse e cavalieri, quasi fiabeschi.
Assolutamente da non perdere.
Ecco la scaletta:
  1. Flowery Noontide
  2. Meadow
  3. Riding
  4. Voices
  5. Hearts & Daggers
  6. Byss & Abyss
  7. Daughter
  8. Travel Mountains
Aspetto qualche feedback da chi lo conosce o ha voglia di ascoltarlo.
fokerella alle 18:05 in: musica, blog, album, micol, splinder, espers
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